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BONUS VIDEOSORVEGLIANZA E SICUREZZA 2017

La nuova Legge di Bilancio ha confermato il bonus videosorveglianza per spese effettuate nel 2017. E’ previsto un credito d’imposta per l’istallazione di sistemi di sorveglianza, telecamere, registratori audio-video o per contratti con agenzie di sorveglianza. I beneficiari sono “persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa”.

Nel dettaglio cos’è, come funziona e a chi spetta il bonus videosorveglianza proposto dal Governo.

Che cos’è il bonus videosorveglianza 2017?

E’ un’agevolazione prevista dalla Legge di Stabilità 2016 al fine di favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire attività criminali Tale bonus contenuto nel “pacchetto sicurezza” da 2,6 milioni di euro consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche per cui non imprese, società, artigiani o commercianti, di un credito d’imposta  con un limite massimo di 15 milioni di euro, pertanto fino ad esaurimento risorse, per le spese effettuate dai cittadini per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale e per stipulare contratti per la sorveglianza da parte di agenzie di vigilanza per la prevenzione contro possibili atti criminosi.

Dal 2017, la Legge di Bilancio ha provveduto a confermare e/o introdurre:

1) Bonus videosorveglianza ossia un credito d’imposta per le famiglie che nelle proprie abitazioni istallano telecamere o sottoscrivono contratti con agenzie di sorveglianza;

2) Bonus 80 euro per le forze dell’ordine;

3) Bonus 1.000 euro per gli studenti dei conservatori per sostituire lo strumento musicale;

4) Bonus maggiorenni 2017, card 500 euro da spendere per le spese cultura ai giovani che compiranno 18 anni l’anno prossimo.

A chi spetta il bonus sicurezza 2017?

Il bonus videosorveglianza prorogato dalla Legge di Bilancio 2017, spetta solo ai cittadini privati non titolari di Partita IVA, per cui solo alle famiglie. Il credito d’imposta, infatti, vale solo per «persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa», per cui ne sono esclusi i commercianti, gli artigiani, società ed imprese anche individuali.

Bonus sorveglianza come funziona il credito d’imposta?

Il credito d’imposta, è una specie di buono che il cittadino e l’impresa può utilizzare nei confronti dello Stato in sede di dichiarazione dei redditi,compilando per esempio nel 730 precompilato il Quadro G – credito d’imposta o il quadro RU del modello Unico. Tale credito, può quindi essere scalato nel momento in cui il contribuente deve pagare le tasse.Come abbiamo anticipato poc’anzi, il credito d’imposta che spetta alle persone fisiche, per cui non da chi è titolare di una Partita IVA, può essere utilizzato in compensazione oppure come una vera e propria detrazione fiscale.

Ai sensi del Dm del 6 dicembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre, i contribuenti per beneficiare e quindi fruire del bonus videorsoveglianza 2017 anno 2016 devono:

1) Inviare per via telematica all’Agenzia delle Entrate, l’apposito modulo di domanda Credito d’imposta per videosorveglianza. Il modello che deve essere ancora approvato dall’Agenzia, dovrebbe diventare disponibile entro il 7 marzo visto che il tempo per l’approvazione del modulo per effetto del decreto attuativo del MEF è di 60 giorni a partire dall’emanazione del decreto stesso, avvenuta il 6 dicembre 2016.Nell’istanza da trasmettere all’agenzia delle Entrate, formulata secondo lo schema approvato con lo stesso provvedimento, i richiedenti dovranno indicare l’importo delle spese sostenute nel 2016.

2) Una volta inviata la domanda, l’agenzia delle Entrate, sulla base delle risorse disponibili e sull’ammontare delle spese effettuate dal contribuente, deve calcolare la percentuale massima del credito d’imposta spettante. Tale percentuale, sarà comunicata con specifico provvedimento emanato dal direttore dell’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2017.

3) Dichiarazione del Credito d’imposta per videosorveglianza nel modello 730 2017 o modello Redditi 2017: una volta che entro il 31 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate fa sapere al contribuente la misura massima del credito d’imposta spettante con il bonus sicurezza, il richiedente avrà la possibilità di scegliere tra due opzioni:

  • Fruire della detrazione 50%  spese con il bonus ristrutturazioni.
  • Fruire del credito d’imposta bonus sicurezza che potrebbe anche essere superiore alla detrazione del 50% della spesa.

In base a quanto previsto dal decreto quindi la detrazione e il credito d’imposta sono alternativi fra loro e tutti i contribuenti, compresi i condòmini dovranno presentare l’stanza per poter capire quale tra le due opzioni è la più conveniente.Ancora da decidere però, se l’assegnazione dell’eventuale credito d’imposta renda poi obbligatoria la scelta anche se meno conveniente della detrazione.

4) Una volta assegnata la percentuale di credito, il contribuente può beneficiare del suo valore, utilizzando il credito d’imposta solo con F24 telematico, scontandolo dalle imposte dovute per il 2016. Qualora “incapiente”, potrà utilizzare la somma per gli anni successivi.

Bonus sicurezza 730 e modello Redditi 2017: come si dichiara?  

Qualora il contribuente decida di beneficiare del Credito d’imposta per videosorveglianza per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza atte alla prevenzione di attività criminali, deve procedere alla dichiarazione del credito nella dichiarazione dei redditi tramite modello 730/2017 e il modello Redditi 2017:

  • nel modello 730 il Quadro G sezione X – Credito d’imposta per videosorveglianza.
  • nel modello Redditi 2017, Quadro G sezione IX – Credito d’imposta per videosorveglianza.

In questa sezione, occorre indicare il credito d’imposta calcolato in base alla percentuale fissata dall’apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da emanarsi entro il 31 marzo 2017 e all’importo delle spese indicate nella domanda credito d’imposta videosorveglianza presentata all’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente, inoltre, deve compilare, nella:

Colonna 1 Credito spettante: l’importo del credito d’imposta relativo al 2016.
Colonna 2, compensato in F24: deve indicare il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione.

 

fonte: www.guidafisco.it

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